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- Comune di Giffoni sei Casali
- ANBIMA (Associazione Nazionale Bande Italiane
Musicali Autonome)
- Banda Musicale di Ala
- Banda Musicale di Arsiè
- Banda Musicale di Castellabate
- Banda Musicale di Minori
- Banda Musicale di Livigno
- Il Portale delle Bande Musicali
- Donato Semeraro
- Nicola Ferro
- Sito dei Tronbettisti Italiani
- Edizioni Musicali Scomegna
Raduno con le bande musicali di Ala (TN) e di Arsiè (BL) 18-20 Agosto 2006.
Il Comune di Giffoni Sei Casali è un comune dei Monti Picentini posto a 175 m sul livello del mare, distante 18 Km da Salerno....(continua)
Anno 2003
- S.Cipriano 2003
Anno 2004
- Positano 2004
- Rassegna giffoni sei
casali 2004
Anno 2005
- Rassegna Castiglione
2005
Anno 2006
- Foto Trento 2006
Anno 2007
- Sieti 9 aprile 2007
- Pastena
13 maggio 2007
- Gemellaggio
concerto Giffoni.s.c 28 Luglio 2007
- Gemellaggio
concerto Ala
29 Luglio 2007
- Rassegna
Montecorvino Rovella
- Sieti 8 luglio 2007
Il Comune di Giffoni Sei Casali è un comune dei Monti Picentini posto a 175 m sul livello del mare,
distante 18 Km da Salerno. Conta una popolazione di circa 4050 abitanti, che risiedono nelle frazioni
di Capitignano, Prepezzano, Sieti Alto, Sieti Basso, Malche e Capocasale; cioè gli originari sei casali,
che hanno dato il nome al Comune.

Noi abitanti della zona, sembra che abbiamo origine da quei Fenici
che si stabilirono in Italia e diedero il nome di Etruria alla regione dove si insiedarono.
In seguito all'invasione dei Galli alcuni Etruschi si stabilirono tra i fiumi Sarno e Sele, dando
il nome a questa terra di Regione Picentina, con a capo la citta di Picenza.
Durante l'espansione
di Roma, i Romani sconfissero i Picentini intorno al III secolo a.C.. Al tempo delle guerre Puniche
i Picentini si schierano con Annibale per contenere il predominio Romano nutrendo nei confronti di
questi un profondo odio. Ma una volta che Annibale fu chiamato in patria per combattere Scipione
lasciò i Picentini a lottare contro Silla. Questi impartì una tremenda sconfitta ai Picentini e
fece in modo che fossero sottomessi e costretti, per rendere più umiliante la loro sconfitta,
a decapitare le statue di Giunone e Giano intorno al cui tempio sorgeva il maggior centro
urbano(località di S.Maria a Vico).
Silla fece innalzare su di una collina circostante un tempio in onore di Giove e fece collocare
al suo fianco le due teste mozzate di Giunone e Giano. Nel luogo, intorno al tempio, dove fu
collocata la testa di Giano mozzata (Caput Iano) sorse un importante centro agricolo e commerciale
che assunse il proprio nome da quest'avvenimento.
Il caput Iano originario, in seguito alle normali
trasformazioni che un nome subisce durante i secoli, divenne prima Capo Tignano (come si rileva
da un antico timbro della parocchia) e poi Capitignano, quindi l'attuale nome. All'epoca caput
Iano divenne uno dei paesi più belli come luogo e posizione della vallata del Picentino.
I picentini sconfitti furono costretti a vivere in piccoli gruppi costituendo così 36 villaggi
o vichi che in seguito furono chiamati "casali", e tali casali si riunirono nello Stato di Giffoni.
La regione detta Stato di Giffoni fu contea longobarda, e nel 1066 il feudo era in possesso Gaimario,
parente del principe di Salerno.
In epoca angioina appartenne al conte Andria, quindi a Giacomo di Brussone e Giacomo D'Acuino.
Poi fu concesso da Ladislao a sua madre Caterina di Durazzo e poi al marchese del vasto; nel 1508 a
Ferdinando d'Avalos d'Aquino, marchese di Pescara.
Nel 1602 fu concesso a Matteo Capua, principe di Conza e in seguito pervenne nel 1700 ai Doria,
principi di Menfi. Lo stato di Giffoni si disgregò nel 1808 e Giffoni Sei Casali divenne Comune a se.
Per motivi politici il 31 Gennaio del 1928 con Decreto Reale n.144, il comune di Giffoni Sei Casali
venne sopresso.
La storia recente di Giffoni Sei Casali inizia il 10 Agosto 1944 quando ne venne sancita la
ricostituzione con Decreto Luogotenenziale n.172 del Principe di Piemonte Umberto di Savoia,
Re d'Italia.